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Caratteristiche software (estratto)
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Help ipertestuale, context sensitive help, tool tip, architettura MDI (Multiple Document Interface),
multitasking, comandi accatastabili, trasferimento immagini agli appunti, interfaccia
personalizzabile, toolbars, più di 70 bottoni. Filmati
multimediali per un totale di più di quattro ore
di filmati. Guida PDF più di 300
pagine a colori.
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Caratteristiche tecniche generali (estratto)
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Creazione di modelli fem all’interno del programma. Importazione di modelli fem
nel formato di Sargon o di Sap2000. Riconoscimento automatico delle membrature. Riconoscimento
e catalogazione automatica dei jnodi eguali secondo casistiche di ampia generalità.
Creazione di un tabulato con la lista dei jnodi e con le loro caratteristiche, incluse
le azioni interne di inviluppo al variare delle istanze utili per le verifiche.
Possibilità di trasformare un jnodo in renodo mediante la aggiunta di componenti
come squadrette, doppie squadrette, piatti rettangolari, piatti rettangolari smussati
(costole), piatti triangolari, piatti trapezoidali, piatti poligonali regolari,
piatti circolari, piatti di forma poligonale irregolare, tronchi di profilato generico
considerando le oltre 10000 sezioni presenti in SAMBA (sezioni IPE, HEA, HEB, HEM,
UPN, a T a L a C saldate, a T per taglio di H laminati, angolari, circolari, formate
a freddo, composte generiche, ecc. ecc.), blocchi vincolo. Operazioni di copia,
rotazione, spostamento. Possibilità di definire lavorazioni come intagli di forma
generica con poligonale di taglio, intagli con box di taglio, rotazioni di facce,
traslazioni di facce, smussi triangolari, smussi quadrati, smussi circolari. Tali
lavorazioni consentono di modificare sia le membrature che i tramite. Allungamenti
e accorciamenti di membrature. Possibilità di definire bullonature con disposizione
rettangolare regolare o sfalsata, circolare e totalmente generica. Bullonature a
solo taglio o a taglio e trazione/compressione, solo a trazione e non a compressione,
ancoraggi, unioni ad attrito, bullonature con contrasto (con calcoli non lineari
per la determinazione dell’asse neutro e della zona compressa del contrasto), contrasti
con legge costitutiva no tension lineare, elastica perfettamente plastica, trilineare,
parabola-rettangolo. Le bullonature possono riguardare qualsiasi faccia piana di
qualsiasi oggetto in contatto con altri oggetti che saranno bullonati a questo (al
momento successione di facce piane parallele), senza nessuna limitazione di giacitura
o di orientazione. Possibilità di definire layout di cordoni di saldatura d’angolo,
tra facce piane in contatto, con cordoni in numero e disposizione arbitraria. Possibilità
di definire terne locali agli elementi o ai componenti come sistema di coordinate
attivo. Possibilità di definire variabili e condizioni mediante formule memorizzate
dal programma (senza necessità di saper programmare), partendo da variabili predefinite
che includono le informazioni sui componenti presenti nella scena (ad esempio una
variabile “pippo= m2.fy / m2.ft” o una condizione “N< m1.fy * m1.A / gammaM0”).
Riconoscimento automatico delle connessioni, senza bisogno di indicare i pezzi coinvolti.
Ricostruzione della topologia e connettività del renodo, riconoscimento di compenetrazioni,
di giunti mal posti di componenti non collegati. Ricostruzione automatica di tutte
le catene di collegamento da una membratura al master o da una membratura al blocco
vincolo o da una membratura al pezzo centrale (jnodi gerarchici, attacchi, jnodi
centrali).
Calcolo automatico in funzione delle combinazioni definite nel modello fem o, indipendentemente
da questo, calcolo basato sui limiti elastici e plastici delle membrature opportunamente
fattorizzati (indipendenza da modello fem o da programmi esterni). Verifica degli
unitori in accordo a CNR alle tensioni ammissibili, CNR agli stati limite, Eurocodice 3 parte 1-8 là dove applicabile (verifiche su bulloni e su cordoni di saldatura,
verifiche di rifollamento, ecc.). Creazione automatica dei modelli agli
elementi finiti dei componenti, inclusivi
delle lavorazioni e degli irrigidimenti, per il solutore Clever di Sargon,
o per Sap2000, importabili per approfondimento
di studi in Sargon o risolti automaticamente da dentro CSE. I modelli sono meshati
automaticamente con il passo di mesh desiderato ed includono tutte le azioni elementari
trasmesse dai bulloni e dai cordoni, per un attento esame dello stato di sforzo
di piastre di qualsiasi forma, anche in seguito alle lavorazioni applicate. Verifiche
automatiche a rifollamento per tutti i pezzi collegati da bullonature. Verifiche
automatiche a scorrimento delle unioni. Verifiche automatiche a sfilamento degli
ancoraggi. Verifiche automatiche del contrasto nelle bullonature con contrasto,
rappresentazione degli sforzi di compressione nel contrasto e di trazione nelle
bullonature. Ricerca automatica delle sezioni nette delle membrature (a causa di
intagli o fori dovuti a bullonature) e loro verifica automatica a presso o tensoflessione
retta o deviata sotto l’azione delle forze pertinenti ricostruite sommando i contributi
dei singoli bulloni o parti di cordoni pertinenti (gradazione della diffusione dello
sforzo nelle membrature). Rappresentazione della variazione di sforzo normale sulla
sezione netta. Verifica automatica semplificata dei tramite in opportune sezioni
notevoli (sezioni d’attacco piatti). Verifiche di deformabilità del renodo. Verifiche
utente basate su formule definite dall’utente stesso, memorizzate ed applicate dal
programma e quindi piena personalizzabilità, estendibilità, automazione. Rappresentazione
in falsi
colori dei coefficienti di sfruttamento di ogni singolo componente sottoposto
a verifica. Rappresentazione della deformata del renodo per una immediata comprensione
dei fenomeni in gioco. Rappresentazione delle azioni scambiate da ogni componente
con gli altri, e quindi ricostruzione degli equilibri e del fluire delle forze da
un componente all’altro. Creazione di un esteso tabulato con i risultati di tutte
le verifiche e con le informazioni relative a tutti i componenti, in italiano o inglese e con unità di misura variabili. Possibilità di esportare DXF con il modello
3d del renodo (FACE3D). Possibilità di riaggiornare il modello dei renodi salvando
tutto il lavoro salvabile a seguito di cambiamenti nel modello fem originario.
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