Come... fare le verifiche su elementi in c.a. |
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A partire dalla versione 18.00 rilasciata nel Luglio 2026, Sargon integra i comandi e le funzionalità chhe un tempo erano poste nel modulo esterno RCSTUDIO. E' quindi ora possibile definire le armature delle membrature in calcestruzzo armato, ed eseguire le verifiche agli stati limite e alle tensioni ammissibili.
Il percorso da seguire si descrive con le seguenti tappe: 1.Ultimare il calcolo FEM e le eventuali verifiche di elementi in acciaio e legno, nonché la stress analysis. Definire quindi la struttura definitiva. 2.Cercare le membratuure con l'apposito comando. 3.Aggiungere le armature alle membrature di interesse. 4.Aggiungere il calcestruzzo e l'acciaio da usare per le verifiche alle membratrure di iinteresse. 5.Impostare le verifiche desiderate. 7.Esaminare i risultati e se del caso aggiungere o modificare le armatuure. 9.Produrre il tabulato OOO, già creato dalle verifiche, come risultato.
Nell'uso del programma vanno tenuti presenti i seguenti punti dirimenti: a)Il programma considera le armature sempre reagenti e non si occupa di ancoraggi. b)Il programma gestisce solo armature rettilinee longitudinali. c)Il programma verifica per (N, M2, M3) ma non considera taglio e torsione. d)Il programma lavora con sezioni generiche e armature generiche, con posizionamento libero sulla sezione. e)Il programma esegue i calcoli alle tensioni ammissibili e agli stati limite. f)Agli SL il programma calcola sia la risposta alle sollecitazioni che la risposta al limite ottenuta amplificando le sollecitazioni. g)Il programma si avvalwe del modulo esterno RCSHAPE che esegue la verifica su un insieme di sezioni, per un insieme di casi di carico che corrispondoono alle combinazioni del combi set attivo al momento della esecuzione delle verifiche. h)Le sezioni per RCSHAPE sono estratte automaticamente dal modello Sargon da Sargon stesso.
Ai seguenti liink, che puntano a sottosezioni di questo documento, ulteriori approfondimenti.
Come ottenere il modello a membrature desiderato Come ottenere e interpretare i risultati Come avere i disegni delle armatuure
Come…ottenere il modello a membrature desiderato
Per membratura intendiamo un elemento prismatico avente sezione costante, composto nell’ambito della modellazione FEM da un certo numero di elementi finiti che devono necessariamente soddisfare le seguenti proprietà: •Essere o tutti travi o tutti bielle •Essere allineati •Avere la stessa sezione •Avere terzo nodo identico (rotazione del profilo identica) •Avere lo stesso materiale •Non avere alcuno svincolo reale al proprio interno (cerniere, pattini o altro)
Il soddisfacimento delle regole predette può portare ad avere membrature non desiderate, nel senso che vi sono situazioni nelle quali possono essere decodificate membrature che invece, pur essendoci continuità strutturale, sono composte da tratti distinti e quindi da membrature fisicamente diverse.
E’ classico l’esempio della colonna passante che riceve travi passanti anch’esse perché incastrate nella colonna. In assenza di alcuno svincolo si può distinguere la situazione di:
•Trave passante e colonna passante (solo c.a., non acciaio né legno: in CSE questa situazione non è ammissibile, in SARGON sì) •Trave passante e colonna interrotta •Colonna passante e trave interrotta •Colonna interrotta e trave interrotta
Sargon: come applicare una sconnessione fittizia, “segno di connessione”
Per imporre delle soluzioni di continuità ad una linea d’asse che sarebbe altrimenti ininterrotta, e generare quindi più membrature là dove il programma potrebbe aggiungere una membratura unica, si possono aggiungere in Sargon dei “segni di connessione”, vale a dire delle sconnessioni fittizie, le quali non vengono in alcun modo tenute in conto nel calcolo, così da lasciare ininterrotte da svincoli le linee d’asse, ma delle quali invece si tiene conto allorchè in CSE (Connection Study Environment, per le strutture in acciaio) o in RCSTUDIO (Reinforced Concrete STUDIO per le strutture in conglomerato cementizio armato), si abbia a ricostruire automaticamente un modello a membrature da un modello a elementi finiti (Sargon) o da un modello a rami (Cesco Plus, ma in realtà i rami altro non sono che elementi finiti).
Il prodotto della decodifica automatica del modello agli elementi finiti (FEM) è un modello a membrature, ed in SARGOn per il c.a. si lavora con membrature, non più con gli elementi finiti.
Beneinteso, il modello agli elementi finiti resta ben presente e tutte le informazioni necessarie a ricostruire i corretti posizionamenti ed il corretto stato di sforzo sono gestite automaticamente da SARGON che, nota che sia una certa posizione sulla membratura, ricostruisce in modo automatico quale elemento finito interessi ed in quale sua ascissa adimensionale locale.
Sebbene il concetto di membratura sia affine al concetto di superelemento, vi sono importantissime differenze.
Infatti in una membratura può soltanto essere prismatica e solo con sezione, materiale ed orientazione costante, là dove ai fini delle verifiche è possibile fare uso di “superelementi” o membrature non prismatiche.
Ne consegue che i superelementi in Sargon non vengono letti né impiegati per il c.a..
Il modo migliore per controllare come il programma abbia decodificato il modello FEM e creato il modello a membrature è, nei casi più semplici, cliccare sulle membrature selezionandole e deselezionandole, in modo da vedere qual è la lunghezza loro attribuita dal programma. Nei casi più complessi è possibile selezionare per mezzo di box molte membrature per volta o interrogare il programma per conoscere il numero di membrature decodificate, e paragonare poi tale numero con quello effettivamente atteso.
Le visualizzazioni consigliate per le membrature sono quelle ad esse relative: Membrature, Solidi Membrature, Solidi Trasparenti Membrature.
Un modo sicuramente interessante per eseguire le verifiche sulle membrature escludendo i tratti rigidi terminali (sede di picchi di momento non sempre realistici), consiste nel fare in modo che nel modello FEM i tratti terminali rigidi abbiano una sezione (rigida e fittizia) diversa dalla sezione adoperata per gli elementi finiti interni: in questo modo si è sicuri che gli elementi rigidi vengano decodificati come membrature diverse e quindi che questi tratti possano essere esclusi dal calcolo. In alternativa, è possibile adoperare la stessa sezione ma applicare agli estremi dei tratti rigidi dei “segni di connessione” che impongano la soluzione di continuità e quindi conducano a membrature differenti. Si ricorda che è possibile spezzare molti elementi per volta (comando Splitta) in due tratti diseguali, ed è quindi facilmente possibile generare un modello che abbia agli estremi tratti rigidi.
Le membrature che corrispondono ai tratti estremali possono facilmente essere scartate dalle verifiche: basterà non attribuire loro alcuna armatura. Analogo ragionamento vale per tutte quelle membrature che, o perché realizzate con profili in acciaio, legno o altro materiale, o perché semplicemente non interessano, debbano essere scartate dalle verifiche stesse.
Il modello di armatura presentemente gestito è costituito da barre longitudinali diritte estendentisi parallelamente all’asse della membratura da un dato punto iniziale ad un dato punto finale all’interno della membratura. Al limite le barre possono estendersi per tutta la lunghezza della membratura. Per definire l’armatura delle varie membrature sono disponibili una serie di comandi che consentono di scegliere e posizionare i ferri nel modo preferito. La rappresentazione dell’armatura è fatta in modo wireframe o in modo solido. Delle varie viste che possiede Sargon (modi di rappresentare la struttura) due al momento sono quelle nelle quali è possibile vedere le armature: la vista solida trasparente e la vista sezionale. I comandi per aggiungere o modificare le armature si trovano sotto il menu Elementi. Un primo comando serve ad aggiungere le stesse armature a molte membrature tutte con la medesima sezione (tipicamente una serie di membrature eguali). Si tratta del comando Struttura-C.A.-Aggiungi Armature. In questo caso le armature vengono aggiunte a quelle già presenti sulle varie membrature. Si possono aggiungere le stesse armature a molte membrature per volta perché tutte queste membrature hanno la stessa sezione: è questo che garantisce un posizionamento univoco. Un secondo comando pensato per consentire l’aggiunta e la modifica delle armature è il comando Struttura-C.A.-Modifica Armature, che consente funzionalità più di dettaglio ma che, proprio per questo, può funzionare solo su una singola membratura. Questo comando consente di modificare o aggiungere le armature esistenti su una unica membratura tenendo contemporaneamente sotto controllo sia la vista globale che la vista locale. Il comando consente di posizionare le armature sulla sezione in modo alfanumerico, in modo guidato o in modo grafico, mediante la traslazione di barre singole. Le armature possono essere posizionate secondo vari schemi:
•Barre singole con posizionamento libero •File di barre eguali parallele a un lato •Insiemi di barre giacenti su una circonferenza a passo angolare costante
In fase di aggiunta il programma controlla che le barre siano posizionate all’interno della sezione e che le barre non si sovrappongano. Oltre ai comandi precedenti, è possibile cancellare tutte le armature presenti sulle membrature selezionate (Elimina tutte le armature), ed è possibile fare in modo che un certo numero di membrature venga ad avere le armature di una data membratura scelta cliccandoci sopra (Pick-Armature).
Per verifiche al momento si intende la ordinata esecuzione di calcoli fatti a livello di singole sezioni, per tutte le combinazioni di carico definite nel modello FEM, combi set attivo. Il comando è Post-Calcestruzzo Armato-Verifica! Nella versione attuale Sargon non esegue verifiche a taglio né a torsione. Le verifiche di cui si parla sono quindi verifiche a presso o tensoflessione deviata, alle tensioni ammissibili ed agli stati limite. Le sezioni possono essere molto molto generali, essendo descritte mediante un vettore di poligonali rappresentanti pieni o vuoti. Sebbene in alcuni casi particolari sia possibile pervenire ad algoritmi di verifica relativi al taglio ed alla torsione, ciò è non è possibile in un contesto generale dove le forme sezionali appartengono a tipologie così ampie: è allo studio la possibilità di dotare Sargon di algoritmi di verifica per questi casi, non ancora coperti dal programma, e di dotarlo di regole semplificate ove queste risultino applicabili. Le verifiche sezionali in Sargon sono realizzate dal programma RCSHAPE. La preparazione dei dati di input, l’interfacciamento con i vari programmi di calcolo e la resa alfanumerica e grafica dei risultati, inclusi i disegni in formato dxf, sono invece realizzati da Sargon.
Il programma può essere impostato per eseguire vari tipi di calcoli:
•Analisi in esercizio in regime fessurato •Verifiche alle tensioni ammissibili. •Verifiche agli stati limite in accordo alla norma italiana o europea.
Per “norma italiana” si intende al momento:
D.M. 9-1-1996 sezioni II e III. “Norme tecniche per il calcolo, l’esecuzione e il collaudo delle opere in cemento armato normale e precompresso e per le strutture metalliche” D.M. 17 Gennaio 2018 Norme Tecniche per le Costruzioni
Per “norma europea” si intende al momento:
Eurocodice 2, parte 1.
Analisi in esercizio in regime fessurato
Legge costitutiva adottata per l’acciaio
Legge costitutiva adottata per il calcestruzzo
Sono analisi del tutto simili a quelle per le tensioni ammissibili, e utilizzano la teoria elastica con coefficiente di omogeinizzazione acciaio-calcestruzzo. Il livello di sforzo può crescere indefinitamente, e non ci sono quindi “verifiche” né coefficienti di sfruttamento da definire.
Verifica alle tensioni ammissibili
Legge costitutiva adottata per l’acciaio
Legge costitutiva adottata per il calcestruzzo
Si fa l’ipotesi di perfetta aderenza acciaio-calcestruzzo e che la sezione ruoti rimanendo piana. In questo caso le leggi costitutive sono lineari per il calcestruzzo e per l’acciaio, ma il calcestruzzo non reagisce a trazione e c’è un limite ai valori di tensione, costituito dalle “tensioni ammissibili”. Il modulo elastico dell’acciaio è pari a 210000N/mmq. Il modulo elastico del calcestruzzo è legato alla tensione cilindrica media di rottura fcm, mediante la relazione: Ec = 22000 (0.1 fcm)0.3. Il coefficiente di sfruttamento del calcestruzzo è definito come rapporto adimensionale e maggiore di zero tra il modulo della massima tensione di compressione nel calcestruzzo e il modulo della tensione ammissibile del calcestruzzo stesso. Il coefficiente di sfruttamento dell’acciaio è definito come rapporto adimensionale e maggiore di zero tra la massima tensione nelle barre di armatura e la tensione ammissibile dell’acciaio. Il coefficiente di sfruttamento della sezione è il massimo tra quello del calcestruzzo e dell’acciaio. L’area del calcestruzzo è omogeneizzata a quella dell’acciaio per mezzo di un fattore amplificativo, detto coefficiente di omogeinizzazione m, posto per default dal programma pari a 10, ma modificabile in sede di attribuzione delle caratteristiche del calcestruzzo (Elementi-Assegna Calcestruzzo).
Analisi agli stati limite
Si fa l’ipotesi di perfetta aderenza acciaio-calcestruzzo e che la sezione ruoti rimanendo piana. In questo caso le leggi costitutive sono: elastica perfettamente plastica e simmetrica per l’acciaio. Il calcestruzzo ha un ramo piatto coincidente all’asse delle deformazioni positive ovvero di trazione (ramo no-tension), mentre nel quadrante delle deformazioni e tensioni negative (di compressione) ha una curva a parabola-rettangolo.Le seguenti immagini descrivono il legame costitutivo adottato dalla norma:
Legge costitutiva adottata per l’acciaio
La curva in colore nero più spessa indica la legge costitutiva dell’acciaio adottata dalla norma. Tale legge costitutiva ha un plateau al valore fsd=fsyk/gs, e quindi la sezione non è in grado di equilibrare sollecitazioni maggiori di quelle corrispondenti alla piena plasticizzazione. Poiché nel calcolo può avvenire che le sollecitazioni risultanti dalla applicazione delle azioni applicate siano maggiori (anche ben maggiori) di quelle corrispondenti alla piena plasticizzazione, durante il procedimento di calcolo la legge costitutiva viene convenzionalmente proseguita seguendo i rami di colore srosso, in modo che un equilibrio sia sempre raggiungibile. Naturalmente equilibri che comportino tensioni maggiori di quelle di progetto non sono accettabili e vanno intesi come la manifestazione del fatto che la sezione non è in grado di sopportare le azioni applicate. Il fattore gs vale 1.15. Se si sono scelti materiali FeB... la massima deformazione dell'acciaio euk è pari all'1%. Infatti questi materiali, normati dal D.M. 1996, prevedevano un massimo per la deformazione pari al 10 per mille (1%).
Legge costitutiva adottata per il calcestruzzo
Per il calcestruzzo è adottata le legge costitutiva indicata nella figura soprastante. Il calcestruzzo non reagisce a trazione. A compressione reagisce con legge costitutiva parabolica sino alla deformazione di –0.002 eppoi prosegue con un ramo perfettamente plastico sino alla deformazione ultima –0.0035. Per le stesse ragioni spiegate per l’acciaio, numericamente si fa proseguire la legge costitutiva con un ramo incrudente (in rosso), in modo da garantire l’esistenza di un punto di equilibrio. La nonlinearità del ramo parabolico impone un calcolo iterativo per ogni situazione di carico. La massima tensione raggiungibile è la tensione di progetto pari a 0.85 fck/gc. Il fattore gc vale 1.6. fck è la resistenza cilindrica caratteristica, pari a 0.83 volte la resistenza cubica caratteristica Rck.
_________ Ora che sono stati dettagliatamente chiariti i vari tipi di analisi che è possibile fare, passiamo alla descrizione dei passi operativi necessari per compiere le verifiche. Per prima cosa occorre impostare le verifiche con il comando Post-C.A.-Imposta. Questa impostazione va fatta in qualsiasi momento, ma comunque prima di lanciare il modulo RCSHAPE. La analisi delle sezioni per mezzo di RCSHAPE deve essere fatta dopo aver aggiunto a tutte le membrature di interesse le armature di loro competenza e dopo aver attribuito a tutte le membrature pertinenti l’acciaio ed il calcestruzzo per le verifiche. Tali materiali sono assegnati ex novo e sono indipendenti dal materiale usato dal modello FEM. Le sollecitazioni di calcolo per ogni combinazione sono lette automaticamente da SARGON impiegando i file .sdb. Relativamente alle verifiche va detto quanto segue.
Vengono verificate tutte le sezioni di tutte le membrature che sono state selezionate al momento delle verifiche. Le membrature non selezionate non verranno prese in considerazione nel costruire il vettore delle sezioni da verificare. Le membrature prive di armature non vengono incluse nella lista di quelle da verificare, anche se selezionate. Le sezioni delle membrature con armature, prive di armatura, non verranno sottoposte a verifica. Le sezioni soggette a verifica sono tutte le sezione poste a distanza eguale lungo lo sviluppo della linea d’asse della membratura, la distanza essendo specificata col comando Post-C.A.-Imposta, più tutte le sezioni che corrispondono ai nodi fem interni alla membratura ovvero a nodi che corrispondono ad estremi di elementi finiti interni componenti la membratura, se questi non coincidono con le sezioni equispaziate precedentemente descritte, più tutte le sezioni che corrispondono a discontinuità delle armature. Sono inoltre sempre presenti le sezioni poste ai quarti della luce della membratura.
Come…ottenere ed interpretare i risultati
I risulatati possono essere ottenuti con vari comandi, e tutti hanno una diversa utilità. Per avere un colpo d’occhio immediato sulla situazione della struttura, conviene vedere questa in modo unifilare (comando Membrature) e studiare il colore dei pallini colorati disegnati lungo l’asse di ciascuna membratura, uno in corrispondenza ad ogni sezione di verifica. Il colore di questi pallini è direttamente in corrispondenza al coefficiente di sfruttamento, sia esso quello di inviluppo al variare delle combinazioni (comando di resa grafica Post-Calcestruzzo Armato-Inviluppo), quello della combinazione corrente (Post-Calcestruzzo Armato-Combinazione), o quello relativo al lato acciaio (Post-Calcestruzzo Armato-Acciaio) o al lato calcestruzzo (Post-Calcestruzzo Armato-Calcestruzzo) nella combinazione corrente. Gli ultimi due comandi sono accessibili solo se si è eseguita una analisi alle tensioni ammissibili. Visualizzata che sia una delle mappe a colori, è possibile mediante il comando Post-Calcestruzzo Armato-Interroga avere informazioni di dettaglio sui risultati. Mentre è attiva una di queste rese grafiche è possibile cambiare la combinazione in modo da vedere quel che succede in ogni combinazione studiata. Le rese grafiche con i pallini colorati ed il comando di interrogazione danno informazioni succnte sui risultati delle verifiche. Data una certa combinazione ed una certa sezione di verifica, è possibile avere una idea molto precisa di come siano distribuiti gli sforzi sulla sezione, di dove sia l’asse neutro, e di che livello di sforzo sia stato raggiunto, mediante il comando Post-Calcestruzzo Armato-Sforzi Adimensionali. Questo comando fa passare istantaneamente ad una vista piana e frontale della sezione di interesse (la sezione attiva della membratura selezionata: è necessario che sia selezionata una sola membratura), con una restituzione grafica del campo di sforzo adimensionale. Lo sforzo adimensionale è un numero puro ottenuto dividendo lo sforzo esistente per il massimo sforzo possibile, la tensione ammissibile o quella di progetto e seconda del tipo di analisi svolto. Queste mappe a colori sono estremamente significative, e danno una idea della diffusione dello sforzo sulla sezione. Naturalmente tali mappe possono essere stampate o messe negli appunti e trasferite ad altri documenti per usi opportuni. Un ulteriore livello di documentazione relativo alle verifiche svolte è costituito dal tabulato che è un file ASCII con estensione “.ooo” e che viene creato da Sargon. Si veda Come Interpretare il Tabulato per maggiori informazioni.
Come…avere i disegni delle armature
Sargon non vuole assolutamente proporsi come uno di quei programmi che consentono di creare in automatico le tavole di progetto delle armature. Sargon non produce – e non produrrà mai – tavole di progetto o disegni completi delle armature. E’ infatti compito del progettista mettere a punto disegni delle armature che tengano in conto tutti quei fatti che solo il progettista può conoscere relativi alle disposizioni costruttive, disposizioni che non seguono regole matematiche implementabili, ma piuttosto “regole di cucina” basate sull’esperienza, che costituiscono il vero know how di ciascun progettista. Sargon non intende sostituirsi al progettista. Tutto ciò premesso, è sembrato utile che il progettista potesse disporre delle informazioni relative alle armature anche in un contesto come quello del disegno, in modo da facilitare il passaggio delle informazioni tra l’ambiente del calcolo e quello del disegno. Per Sargon tutte le armature sono efficaci. E’ compito del progettista aggiungere quelle provvidenze, lunghezze di ancoraggio, pieghe ed uncini, atte a garantire la perfetta efficacia delle barre che vengono computate nelle verifiche. Sargon crea mediante il comando Struttua-C.A-Crea DXF una serie di file in formato DXF Autocad che contengono le informazioni di base sulle armature calcolate. In particolare, viene creato un file diverso per ogni membratura che abbia ricevuto qualche armatura ed il materiale calcestruzzo e acciaio. All’interno del file viene descritta la membratura con il suo ingombro reale ideale (non-nodo) e le barre vengono posizionate così come nel modello di calcolo. Per rendere i disegni perfattamente intelleggibili viene fatto un doppio disegno per ogni insieme di armatura, sia essa una fila di barre, una barra singola o una circonferenza di barre. Ogni doppio disegno include, in proiezione ortogonale, una vista in sezione ed una vista nel piano xz della membratura (generalmente il pianodegli assi principali 1-3). Tali disegni potranno poi essere completati di quotature, ancoraggi, pieghe e quant’altro necessario alla corretta realizzazione in opera di quello che è il modello di calcolo gestito da Sargon.
Il tabulato viene creato in modo automatico alla esecuzione delle verifiche. Il tabulato è costituito da un file ASCII con estensione “.ooo” che viene creato nella stessa cartella ove è presente il modello di calcolo (file .RCS).
Il tabulato è diviso in varie tabelle, che verranno qui analiticamente descritte.
Unità di misura correnti
Lunghezza Forza Tempo Temperatura mm N s °C
La prima sezione elenca le unità di misura attive al momento della esecuzione delle verifiche. Tali unità di misura dovranno essere impiegate per interpretare i numeri presenti nel tabulato.
Modello ---> C:\ANALISI\RCSTUDIO\portale
********************************* CALCOLO ALLE TENSIONI AMMISSIBILI *********************************
****************************************** VERIFICATORE SEZIONALE: RCSHAPE ******************************************
La seconda sezione dice quale sia il modello originario, spiega quale calcolo sia stato fatto e ricorda il verificatore sezionale impiegato.
************* DATI GENERALI *************
Numero di nodi nel modello FEM = 10 Numero di elementi beam nel modello FEM = 3 Numero di elementi truss nel modello FEM = 0 Numero di forme sezionali nel modello FEM = 2 Numero di materiali nel modello FEM = 1 Numero di combinazioni di carico = 1 Numero di elementi in RCSTUDIO = 3 Numero di tipi di calcestruzzo in RCSTUDIO = 1 Numero di tipi di acciaio in RCSTUDIO = 1
La prima tabella si riferisce a dati generali del modello. La sigla “FEM” sta per “Finite Element Method” e si riferisce al modello usato per il calcolo. Gli “elementi in RCSTUDIO” sono le membrature.
*************************** DATI RELATIVI AGLI ELEMENTI ***************************
Elemento N1 N2 NS NSTART Lunghezza Forma Sezionale Materiale (fem)
1 7 8 11 1 4.000e+003 H40xB30 CLS_Rck30 2 8 9 11 12 6.000e+003 H50xB30 CLS_Rck30 3 10 9 11 23 4.000e+003 H40xB30 CLS_Rck30
Elemento Calcestruzzo Acciaio
1 Cls Normativa Italiana - Rck 300 Acciaio 2 Cls Normativa Italiana - Rck 300 Acciaio 3 Cls Normativa Italiana - Rck 300 Acciaio
La tabella successiva dà per ogni membratura alcune informazioni, vale a dire i nodi iniziale e finale (del modello FEM), il numero di sezioni di verifica all’interno della membratura, il numero corrispondente alla prima delle sezioni di verifica della membratura nell’ambito delle sezioni complessivamente verificate nel modello (NSTART). Vien poi fornita la lunghezza teorica, la forma sezionale ed il materiale, così come referenziati nel modello FEM. La seconda tabella nella stessa sezione dice quale calcestruzzo e quale acciaio siano stati assegnati in RCSTUDIO alla membratura in esame.
*********************************** DATI GENERALI RELATIVI AI MATERIALI ***********************************
************ CALCESTRUZZI ************ Calcestruzzo Rck Ec ec0 ec1 gammac fcd
Cls Normativa Italia 3.000e+001 3.122e+004 2.000e-003 3.500e-003 1.600 1.323e+001
Calcestruzzo Rck m Sigma amm. Tau c0 Tau c1
Cls Normativa Italia 3.000e+001 1.500e+001 9.750e+000 6.000e-001 1.829e+000
****** ACCIAI ****** Acciaio fyk Es eyk euk gammas fsd
Acciaio 4.300e+002 2.000e+005 2.150e-003 1.000e-002 1.150 3.739e+002
Acciaio Sigma amm.
Acciaio 2.550e+002
Vengono poi forniti dati generali relativi a tutti i materiali introdotti nel modello RCSTUDIO, indipendentemente dal fatto che siano stai effettivamente usati. Di ogni calcestruzzo vengono forniti vari dati, indipendentemente dal tipo di verifica richiesto. Nella prima linea si danno i dati relativi agli stati limite. Il nome; la tensione caratteristica cubica di rottura (Rck); il modulo di Young (Ec); la deformazione corrispondente al termine del tratto parabolico (ec0); la deformazione ultima (ec1); il valore del coefficiente gamma adottato (gammac); la tensione di progetto (fcd). Nella seconda linea si danno i dati relativi alle tensioni ammissibili La tensione caratteristica cubica di rottura (Rck); il coefficiente di omogeinizzazione (m); il valore della tensione ammissibile secondo la norma italiana (Sigma amm.); il valore della tensione tangenziale al di sotto della quale l’armatura a taglio può essere la minima (tauc0); il valore della tensione tangenziale al di sopra della quale la sezione deve essere riprogettata (tauc1). Per l’acciaio vengono forniti: la tensione di snervamento caratteristica (fyk); il modulo di Young di calcolo (Es); la deformazione caratteristica di snervamento (eyk); la deformazione caratteristica ultima (euk); il valore del fattore gamma (gammas); la tensione di progetto (fsd); il valore della tensione ammissibile (sigma amm).
*********************************************** DATI GENERALI RELATIVI ALLE SEZIONI DI VERIFICA ***********************************************
N. sez Elemento Csi El. Tipo #FEM Csi FEM
1 1 0.000 BEAM 1 0.000 2 1 0.100 BEAM 1 0.100 3 1 0.200 BEAM 1 0.200 4 1 0.300 BEAM 1 0.300 5 1 0.400 BEAM 1 0.400 6 1 0.500 BEAM 1 0.500
La tabella successiva ordina tutte le sezioni che sono state soggette a verifica, indicandone la membratura di appartenenza (Elemento), la ascissa adimensionale sulla mambratura (Csi El), il tipo dell’elemento finito corrispondente alla sezione di verifica (Tipo), il numero di tale elemento nel modello di calcolo FEM (in CESCO tutti i rami sono beam), la ascissa adimensionale di tale sezione sull’elemento FEM corrispondente (per cross check coi tabulati dei programmi di calcolo).
************************** FORME SEZIONALI E ARMATURE **************************
************************************************************** Sezione # 1 H40xB30 Numero poligonali 1 **************************************************************
**************************************** Poligonale 1 PIENO **************************************** y = -1.500e+002 z=-2.000e+002 y = 1.500e+002 z=-2.000e+002 y = 1.500e+002 z= 2.000e+002 y = -1.500e+002 z= 2.000e+002 ************************************************************************* Numero barre 4 Area acciaio 1.018e+003 Percentuale armatura 0.848 ************************************************************************* Barra # 1 Fi18 y=-1.000e+002 z=-1.800e+002 Barra # 2 Fi18 y= 1.000e+002 z=-1.800e+002 Barra # 3 Fi18 y=-5.000e+001 z= 1.800e+002 Barra # 4 Fi18 y= 5.000e+001 z= 1.800e+002
La tabella successiva elenca, per ogni sezione soggetta a verifica, tutte le poligonali che la individuano e se sono pieni o vuoti, e tutte le armature presenti in quella sezione, ovvero in quel particolare punto lungo lo sviluppo della membratura. Dapprima la lista delle poligonali componenti. Questa descrizione è così generale da ricomprendere praticamente tutte le possibili sezioni. Ogni poligonale è individuata da un vettore di punti, di coordinate y e z nella unità attiva. Poi la lista delle singole barre presenti sulla sezione, e la percentuale di armatura relativa alla sezione lorda corrispondente all’insieme di tutte le armature presenti. Per ogni barra viene data la posizione sulla sezione per mezzo delle coordinate y e z rispetto all’origine. Viene inoltre indicato il diametro (Fi) seguito dal numero in mm corrispondente.
**************************** RISULTATI IN FORMA SINTETICA ****************************
Sezione # Sfruttamento Massimo Combinazione Causa Sforzo (sigma)
1 0.410 1 CALCESTRUZZO -4.000e+000 2 0.290 1 CALCESTRUZZO -2.829e+000 3 0.174 1 CALCESTRUZZO -1.693e+000 4 0.090 1 CALCESTRUZZO -8.763e-001 5 0.125 1 CALCESTRUZZO -1.221e+000 6 0.224 1 CALCESTRUZZO -2.182e+000 7 0.344 1 CALCESTRUZZO -3.359e+000 8 0.463 1 CALCESTRUZZO -4.517e+000 9 0.579 1 CALCESTRUZZO -5.649e+000 10 0.712 1 ACCIAIO TESO 1.815e+002 11 0.886 1 ACCIAIO TESO 2.258e+002 12 1.410*** 1 ACCIAIO TESO 3.596e+002 13 0.069 1 CALCESTRUZZO -6.699e-001
La tabella successiva è una tabella di riepilogo sintetico dei risultati delle verifiche. Viene dato lo sfruttamento massimo e la combinazione ove questo si è verificato, inoltre viene specificata la causa ed il valore di sforzo massimo nel materiale corrispondente. Una fila di tre asterischi “***” evidenzia le sezioni non verificate.
**************************** RISULTATI IN FORMA ANALITICA ****************************
Ipotesi di Navier - epsilon > 0 se di trazione Perfetta aderenza acciaio-calcestruzzo epsilon = ax + by + c
Sezione # Combi Sig. cls Sig.acc Max Sig.acc min N M2 M3 a b c
1 1 -4.000e+000 7.508e+001 0.000e+000 -9.000e+004 -2.628e+007 1.559e-018 -1.286e-022 -1.777e-006 5.545e-005 2 1 -2.829e+000 3.503e+001 0.000e+000 -9.000e+004 -1.826e+007 1.410e-018 3.158e-024 -1.019e-006 -8.297e-006 3 1 -1.693e+000 5.051e+000 0.000e+000 -9.000e+004 -1.023e+007 1.260e-018 -1.775e-023 -4.005e-007 -4.684e-005 4 1 -8.763e-001 -7.132e+000 0.000e+000 -9.000e+004 -2.209e+006 1.110e-018 -8.365e-032 -7.911e-008 -4.990e-005 5 1 -1.221e+000 -2.485e+000 0.000e+000 -9.000e+004 5.815e+006 9.606e-019 -7.238e-032 2.082e-007 -4.990e-005 6 1 -2.182e+000 1.633e+001 0.000e+000 -9.000e+004 1.384e+007 8.110e-019 8.069e-024 6.454e-007 -3.455e-005 7 1 -3.359e+000 5.245e+001 0.000e+000 -9.000e+004 2.186e+007 6.613e-019 -9.643e-032 1.353e-006 1.869e-005 8 1 -4.517e+000 9.413e+001 0.000e+000 -9.000e+004 2.989e+007 5.117e-019 2.478e-022 2.130e-006 8.723e-005 9 1 -5.649e+000 1.375e+002 0.000e+000 -9.000e+004 3.791e+007 3.620e-019 -6.442e-032 2.924e-006 1.611e-004 10 1 -6.766e+000 1.815e+002 0.000e+000 -9.000e+004 4.594e+007 2.124e-019 4.332e-023 3.723e-006 2.373e-004
L’ultima tabella elenca i risultati in forma analitica, vale a dire per ogni combinazione. Per ogni sezione ed ogni combinazione viene fornito: Il valore della tensione calcolata nel calcestruzzo e nell’acciaio teso e compresso. Le tre componenti di azioni interne pertinenti alle verifiche eseguite, ovvero l’azione assiale ed i due momenti flettenti rispetto agli assi principali della sezione. I dati relativi all’asse neutro ovvero “a”, “b” e “c”. Vale la seguente fondamentale espressione: ε=ay+bz+c dove (y,z) sono le generiche coordinate del generico punto sulla sezione. La retta di equazione ay+bz+c=0 è quindi l’asse neutro della sezione nella condizione di carico indicata. Grazie a questi valori è possibile tracciare e controllare i risultati della elaborazione mediante calcoli a mano, ove questo sia reputato necessario.
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