COMANDO: Post-C.A.-Sforzi Adimensionali

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 Questo comando consente di visualizzare i risultati su una sezione in una certa combinazione.

 Nota: perché il comando sia accessibile bisogna che sia attiva una combinazione,  e che il modo di visualizzare sia membrature.

 

 Il comando è attivo solo se è selezionata un’unica membratura, e si riferisce alla sezione attiva della membratura correntemente selezionata. La sezione attiva è indicata da un apposito simbolo luminoso (quadrato) nella visualizzazione unifilare, oppure è disegnata col suo perimetro nella visualizzazione solida trasparente.

 Mantenendo il comando attivo  è possibile “perlustrare” tutte le sezioni di una certa membratura eseguendo ripetutamente i comandi che fanno passare alle sezioni Successiva e Precedente.

 Alla esecuzione del comando appare la sezione con le sue armature, colorata secondo il criterio che verrà chiarito tra breve.

 

 Definiamo sforzo adimensionale “s” un numero puro maggiore o eguale a zero ottenuto facendo il rapporto tra due tensioni normali.

 Nel caso in cui il calcolo sia stato fatto agli stati limite, s è eguale al rapporto tra la tensione in un certo punto e la tensione di progetto del materiale di cui il punto è costituito. Per il calcestruzzo s è il rapporto tra la tensione calcolata e la tensione di progetto del calcestruzzo fcd. Per l’acciaio s è il rapporto tra la tensione normale calcolata è la tensione di progetto dell’acciaio fsd. La tensione adimensionale s dà una misura di quanto si sia lontani dalla massima tensione per un dato materiale. Non vi è alcun legame semplice tra lo sforzo adimensionale ed il coefficiente di sfruttamento della sezione, in quanto non affatto è detto che applicando il reciproco del massimo s sulla sezione alla terna sollecitante si ottenga un punto sul dominio limite. Nondimeno, da un punto di vista strettamente ingegneristico questa informazione, insieme con la informazione sulla estensione delle zone fortemente sollecitate, è utile a farsi una idea di cosa avvenga a seguito della applicazione della terna di sollecitazione.

 Nel caso in cui il calcolo sia stato fatto alle tensioni ammissibili o in esercizio, s è definito come il rapporto tra la tensione normale calcolata e la tensione ammissibile corrispondente del materiale di cui il punto è costituito. Anche in questo caso s assume il significato di indice di sforzo con riguardo al massimo sforzo possibile. In questo caso invece, data la linearità del problema, il massimo valore dello sforzo adimensionale è anche il coefficiente di sfruttamento della sezione.

 

Ogni zona della sezione viene colorata sulla base di s. Le barre vengono colorate sulla base dell’s del punto centrale della barra stessa, mentre il calcestruzzo viene colorato trovando automaticamente le zone corrispondenti alle varie zone di tensione adimensionale. La zona di calcestruzzo bianca è quella non reagente.

Nel caso di calcoli lineari le bande hanno tutte la medesima larghezza e sono inclinate parallelamente all’asse neutro elastico.

Nel caso di calcoli agli stati limite (non lineari) le bande non hanno la medesima ampiezza, e tendono ad essere più larghe per le tensioni più alte.

Sebbene in linea di principio non sia possibile calcolare tensioni adimensionali maggiori di 1 nel caso di calcolo agli stati limite (data la legge costitutiva perfettamente plastica con limite di deformazione adottata dalle norme), per ragioni numeriche si è preferito dotare le curve σ-ε di un ramo incrudente oltre le deformazioni limite, tale da consentire il calcolo di una situazione di equilibrio anche là dove esso non sarebbe stato teoricamente possibile. La presenza di valori di s maggiori di 1 in un calcolo lineare o nonlineare è sempre indicativa di una crisi della sezione.

 

La resa degli sforzi adimensionali consente di farsi una idea di ciò che avviene sulla sezione a seguito della applicazione della terna di sollecitazioni nell combinazione in esame.

 

Tipo: immediato

Destinazione: vista attiva