JNODI-CERCA!

 

Questo comando serve ad avviare la ricerca automatica dei jnodi all’interno della struttura data. Il programma cerca tutti i jnodi, li marca e li cataloga. Per poter eseguire la ricerca dei jnodi eguali è indispensabile che siano state cercate le membrature. L’esistenza ed il tipo dei jnodi è fortemente influenzata, tra le altre cose, dai segni di connessione (incluso il loro colore, se applicato). La mancata presenza di un segno di connessione può far mancare di riconoscere un jnodo (tipico è il caso del giunto di prosecuzione: se manca il segno di connessione non si hanno due membrature ma una).

Prima di eseguire la ricerca, CSE chiede se si vogliono scartare i jnodi cuspidali e quelli tangenti, che non sono calcolabili data l'inesistenza di un master unico. Viene inoltre chiesta una definizionne iniziale delle impostazioni di verifica, che potranno poi essere modificatae per i singoli renodi.

E’ possibile che, al termine della ricerca, vi siano dei jnodi non rilevanti o non da studiare (ad esempio se sono stati definiti dei vincoli fittizi nel modello agli elementi finiti). Questi jnodi potranno essere eliminati in un secondo tempo con il comando Edita.

Per poter vedere i jnodi trovati è disponibile il comando Mostra-Jnodi, che mostra la struttura unifilare con tutte le marche dei jnodi trovati. Quando c’é uno ed un solo jnodo selezionato è anche possibile averne una vista solida mediante il comando Mostra-Renodo che permetterà di eseguire le lavorazioni e la verifica automatica del renodo.

 Ogni jnodo riceve una marca formata da due lettere dell’alfabeto (maiuscole o minuscole, Aa è diverso da AA e da aA): AA, AB, AC, ecc.. Tale marca è il modo fondamentale con il quale il programma identifica un jnodo ed il suo corrispondente renodo.

E’ importante capire che uno stesso jnodo può presentarsi in più punti di una struttura (in più occorrenze, o istanze): in questo caso sarà sufficiente costruire e verificare il collegamento una volta sola e CSE lo verificherà automaticamente in tutte le occorrenze in cui esso è presente nella struttura.

 

DLG_JNODE_SEARCH

 

Alla esecuzione del comando compare il dialogo precedente. E' possibile chiedere di tener conto anche della natura del master per distinguere JNodi diversi. In questo modo nodi sovrapponibili ma in piani diversi saranno considerati JNodi diversi.

 

E' possibile avere un jnodo per ogni singolo nodo dove si trovino connessioni. Altrimenti, le ripetizioni dell'identico jnodo saranno aggiunte come istanze diverse dello stesszao jnodo. Se l'opzione è attivata, ogni jnodo avrà una e una sola istanza.

 

E' possibile chiedere che i jnodi trovati tangenti o cuspidali vengano immediatamente cancellati e quindi non si trovino alla fine.

 

E' possibile chiedere che la ricerca dei jnodi eguali sia fatta con criteri ristretti, in modo che esista una unica trasformazione ortogonale in grado di far passare tutti i componenti della istanza 1 alla istanza K. In assenza di tale flag attivo, i jnodi potrebbero essere dichiarati eguali, perché giunto per giunto essi lo sono, ma potrebbe comunque non esserci una unica trasformazione ortogonale da 1 a K. Ad esempio i 4 JNodi in sommità alle colonne di uno sgabello doppiamente simmetrico, possono: a) Essere un JNodo unico se il flag non è attivo; b) Essere considerati 2 (con le due istanze su vertici diagonalmente opposti). Si noti che nel primo caso preso un nodo all'estremo di una colonna, non esiste una unica trasformazione ortogonale che lo fa diventare eguale agli altri 3. Ma solo al nodo diagonalmente opposto. Se le istanze K di un jnodo non possono essere ottenute con una trasformazione ortogonale della istanza 1, la generazione del modello 3D finale può dare luogo a errori di posizionamento, tipicamente di oggetti posti in posizione specchiata rispetto a quella corretta. Con il flag attivo, tale circostanza non si verifica. La presenza del flag comporta un modesto aumento del numero dei JNodi, ma consente una creazione del modello 3D più rapida e precisa.

 

Al fine di evitare jnodi cuspidali o tangenti, è possibile assegnare automaticamente i codici di connessione coerentemente a delle semplici regole. Se più di una mebratura può essere il master, il master sarà scelto, tra quelli possibili, come quello:

 

- verticale (colonna)

- avente la sezione con la massima area.

 

E' possibile chiedere che le membrature che hanno per sezioni gli angolari usino gli assi di riferimento indicati nel modello come assi principali della sezione o come assi paralleli ai piatti. Se gli elementi sono bielle ciò è indifferente ai fini del calcolo. L'effetto è quello di orientare differentemente gli angolari a parità di assi di riferimento indicati nel modello agli elementi finiti.

 

 

 

Tipo: immediato

 

 

 

-----------------------------

C.S.E. - 2001-2026 - Copyright Castalia srl - Milan - Italy  - www.castaliaweb.com