MODALITA' DI CALCOLO AZIONI INTERNE E POSIZIONAMENTO (DIALOGO)

 

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Modalità calcolo azioni interne

 

Sono disponibili quattro modalità di calcolo delle azioni interne per la verifica del renodo, la prima delle quali può essere utilizzata solo se il modello FEM è stato importato da Sargon©.

Come da combinazioni: il renodo verrà verificato considerando le azioni interne nelle sue membrature calcolate in tutte le combinazioni di verifica del modello fem di partenza. Le condizioni verificate saranno pari al numero di combinazioni del modello per il numero di istanze del jnodo associato al renodo in esame. Spuntando la casella Solo peggiori, CSE seleziona un limitato numero di combinazioni significative (24 per il numero di membrature) al fine di ridurre il tempo di calcolo e le dimensioni dei listati. Il criterio di selezione delle combinazioni più critiche é basato sulle azioni interne nelle membrature in tutte le combinazioni e le istanze, quindi non garantisce a priori dall'eventuale eliminazione di combinazioni che possono risultare più critiche per un determinato componente. Si raccomanda pertanto di ricorrere alla selezione delle combinazioni con molta attenzione. Ad esempio, in un modello con migliaia di combinazioni e decine di istanze di un renodo, può essere utile eseguire verifiche su combinazioni limitate in fase di predimensionamento del collegamento, per velocizzare il calcolo, ed eseguire le verifiche in tutte le combinazioni solo alla fine, quando il collegamento é pressoché definitivo.

 

Limiti elastici*: il collegamento viene verificato con le azioni limite elastiche delle membrature affluenti, opportunamente fattorizzate

 

Limiti plastici*: il collegamento viene verificato con le azioni limite plastiche delle membrature affluenti, opportunamente fattorizzate

 

Valori definiti*: il collegamento viene verificato con le azioni specificate per le varie membrature

 

* l'istanza verificata é una sola; per ogni membratura vengono generate 24 combinazioni di verifica, ognuna delle quali include una singola azione (plastica, elastica o definita dall'utente) o una opportuna combinazione tra più azioni, secondo questo schema. I seguenti valori consentono di determinare le azioni nelle membrature: se si scelgono i valori definiti vanno indicati i valori di tali azioni; se si scelgono i limiti elastici o plastici vanno indicati i fattori amplificativi o riduttivi della corrispondente azione elastica o plastica. La definizione va fatta per ogni membratura; per cambiare membratura si usano le freccette accanto alla membratura corrente.

 

N (compressione): azione assiale di compressione

N (trazione): azione assiale di trazione

V2 e V3: tagli

M1: momento torcente

M2 ed M3: momenti flettenti

Usa le informazioni relative agli svincoli: se si spunta questa opzione, le azione interne che nel modello FEM non vengono trasmesse per la presenza di svincoli non vengono considerate (ad esempio i momenti se c’è una cerniera): rimane una combinazione nulla per mantenere lo stesso ordine tra le combinazioni di una membratura. Se si usa questa opzione con i limiti elastici, nel tabulato verranno riportate le rigidezze relative delle varie membrature.

 

Se si stanno usando i limiti elastici si porrà, ad esempio, M2=0.6 se la membratura corrente lavora al 60% del limite elastico per flessione attorno all'asse forte. Se si stanno usando le azioni definite, si indicherà ad esempio N (trazione) = 125000N se questo é il valore di progetto.

 

Da tabella: il collegamento viene verificato secondo le combinazioni importate da Excel o da Blocco Note; selezionando questa opzione, si accede automaticamente a un opportuno dialogo dove vanno importati i dati necessari.

 

 

Posizione azioni interne (posizionamento)

 

 Se l'opzione è spuntata, CSE considererà come punto di applicazione delle azioni interne l'estremo dell'elemento FEM. L'estremo dell'elemento FEM coincide con il nodo, a meno che l'elemento FEM non abbia offset rigidi, nel qual caso l'estremo dell'elemento dista dal nodo proprio l'offset rigido. In caso di spostamento, allungamento o accorciamento di una membratura a livello di renodo, ciò comporta l'introduzione di momenti di trasporto che vanno a gravare su quella membratura, dato che il punto di applicazione delle forze resta lo stesso, quello dell'estremo dell'elemento finito.

 Se invece si rimuove la spunta, il punto di applicazione delle azioni interne sarà valutato in base all'effettiva posizione della membratura dopo gli spostamenti, allungamenti o accorciamenti: in questo modo i momenti di trasporto non vengono aggiunti. Questa seconda modalità introduce un'incoerenza tra il calcolo del modello FEM della struttura e il calcolo del nodo. L'utente può voler trascurare, in certi casi, i momenti di trasporto che si avrebbero nella realtà, in funzione di determinate scelte progettuali. Si veda l'argomento Come valutare gli effetti dello spostamento delle membrature per ulteriori informazioni.

 

 

Unità

 

 Il bottone Cambia Unità è utilizzato per cambiare le unità di misura correnti e dà accesso al dialogo pertinente. Si deve tenere presente che anche le unità del modello saranno cambiate di conseguenza.

 

 

 

 MODALITA' PRENODO Durante la registrazione di un renodo parametrico anche le impostazioni di verifica vengono salvate nel prenodo e verranno applicate i seguito quando si applicherà il prenodo corrente. Durante la registrazione del prenodo è inibita la scelta delle azioni di calcolo.

 

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