DIALOGO: Imposta Verifiche

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Questo dialogo serve ad impotare il funzionamento dei calcoli di verifica. Sono possibili le seguenti modalità di funzionamento:

 

Analisi in esercizio in regime fessurato

 

Si tratta di una analisi in cui la legge costitutiva del calcestruzzo è una bilatera. Il ramo orizzontale per tensioni positive coincide con l’asse delle deformazioni, ed indica un comportamento NO TENSION. Il ramo inclinato per le tensioni di compressione indica un modulo di elasticità costante, valutato con le formule di normativa in funzione della tensione di resistenza cubica caratteristica. Non vi sono limitazioni di sorta ai valori di tensione e non si possono pertanto definire dei coefficienti di sfruttamento. Per quanto riguarda l’acciaio la legge costitutiva assunta è lineare e simmetrica per trazione e compressione. L’acciaio viene omogeneizzato al calcestruzzo per mezzo del coefficiente di omogeinizzazione per esso definito.

 

Tensioni ammissibili

 

E’ come la precedente con la differenza che esistono delle soglie di tensione (dette tensioni ammissibili) che non possono essere superate. Se il calcolo dà luogo a tensioni superiori a quelle ammissibili le sezione si ritiene non verificata. In questo caso di definisce arbitrariamente coefficiente di sfruttamento lato calcestruzzo il rapporto adimensionale e positivo tra la massima compressione nel calcestruzzo (in modulo) e la tensione ammissibile del calcestruzzo stesso; coefficiente di sfruttamento lato acciaio teso il rapporto adimensionale e positivo tra la massima tensione dell’acciaio teso e la tensione ammissibile nell’acciaio; coefficiente di sfruttamento lato acciaio compresso il rapporto adimensionale e positivo tra la massima compressione nell’acciaio (in modulo) e la tensione ammissibile nell’acciaio stesso.

 

Stati limite.

 

In questo caso il calcolo è agli stati limite. La legge costitutiva assunta per il calcestruzzo è quella parabola-rettangolo definita nel Decreto Ministeriale NTC 2018. La legge costitutiva per l’acciaio è di tipo elastico perfettamente plastico.

Nel caso del calcolo agli stati limite si distingue tra risposta della sezione alle azioni applicate e riposta della sezione al limite plastico.

La prima risposta è la risposta della sezione alle azioni applicate. Tale risposta può convenzionalmente comportare, nel caso in cui sia superata la capacità portante della sezione, tensioni maggiori di quelle massime di progetto, in quanto al di fuori della zona corrispondente alla capacità portante della sezione le leggi costitutive dei materiali vengono dotate di un ramo incrudente fittizio, atto a trovare un punto di equilibrio che altrimenti non sarebbe possibile. In assenza di uno specifico calcolo volto a calcolare la terna limite il coefficiente di sfruttamento non è definito, mentre si può definire una tensione adimensionale sulla sezione definita come rapporto adimensionale tra la tensione presente nel materiale (calcestruzzo o acciaio) e la corrispondente tensione di progetto.

La seconda risposta, che viene calcolata su richiesta, è la risposta-limite, vale a dire la risposta della sezione ad una terna di sollecitazioni ottenute moltiplicando la terna delle sollecitazioni applicate per un numero, detto moltiplicatore limite, in modo tale che le sollecitazioni ottenute comportino il raggiungimento del limite di deformazione o per l’acciaio teso o per il calcestruzzo compresso. In pratica nello spazio delle sollecitazioni il moltiplicatore limite è il numero che, espandendo o contraendo in modo lineare le tre sollecitazioni applicate, riporta la terna di sollecitazioni sul dominio limite così come convenzionalmente definito dalla norma. Un ulteriore minimo incremento delle sollecitazioni comporterebbe il superamento della capacità portante della sezione. Si definisce convenzionalmente coefficiente di sfruttamento l’inverso del moltiplicatore limite. Tale definizione di moltiplicatore limite (e di coefficiente di sfruttamento) è convenzionale in quanto non è detto che le azioni applicate, pur variando linearmente, comportino a stretto rigore una variazione lineare nella terna delle sollecitazioni di calcolo, e ciò a causa del fatto che i fattori γ previsti dalle norme non sono eguali per le varie azioni di calcolo base.

 

Il dialogo consente inoltre di definire la distanza massima tra le sezioni sulle quali saranno eseguiti i calcoli su ciascuna membratura (Distanza massima tra le sezioni di verifica). Le membrature vengono divise in un certo numero di sezioni equispaziate, le quali vanno dal primo estremo della membratura al secondo estremo della membratura. E’ il programma che ricostruisce automaticamente a quale elemento finito corrispondano tali sezioni e quindi quali siano le azioni interne di verifica. La distanza esatta tra le sezioni sarà certamente inferiore a quella massima specificata in questo comando.

E’ compito dell’utente regolare il numero di sezioni (indirettamente, mediante la distanza massima tra le stesse) e la definizione delle membrature in modo che le sezioni incluse nel calcolo non scartino sezioni potenzialmente significative ai fini delle verifiche. D’altro canto, ove il numero di sezioni sia sufficientemente elevato, si può ingegneristicamente considerare minima la possibilità di scarti troppo elevati tra le sollecitazioni campionate nelle sezioni adottate per le verifiche e le sollecitazioni massime, anche tenuto conto del fatto che le verifiche stesse sono eseguite sulle combinazioni, vale a dire sommando diagrammi che hanno massimi posti in generale in punti diversi delle membrature.

 

Il flag coefficiente di sfruttamento ha senso solo se vengono chiesti calcoli agli stati limite. In questo caso se il flag è attivo, su ogni sezione in ogni combinazione di carico verrà richiesto uno specifico procedimento iterativo volto ad ottenere la terna di sollecitazioni limite. I tempi di calcolo possono allungarsi. Il moltiplicatore critico (e quindi il coefficiente di sfruttamento) è calcolato con una precisione pari a ±0.01. Se il flag non è attivo il procedimento numerico è più veloce, e di ogni sezione verrà ad essere noto solo se verificata o non verificata, ed il campo di tensioni adimensionalizzate corrispondenti alla “risposta”, mentre non verrà ad essere noto alcun valore di coefficiente di sfruttamento.

 

Tipo: modale

Destinazione: documento